Espressamente Illy, il marchio che rappresentata l’eccellenza italiana nel mondo: a colloquio con Christophe Reale, Managing Director

Pubblicato: 28 ottobre 2013 in Franchising e sistemi a rete
Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Non ritengo di avere le idonee e neanche le minime capacità per descrivere le qualità professionali ed umane di Christophe (ricordo che sul mio blog le formalità tra amici non sono e non possono essere presenti, come per gli ospiti a casa mia). La miglior cosa è verificare direttamente tali qualità e posso solo dire che non è frequente incontrare manager di aziende con tali qualità.
Il primo incontro con Christophe risale ad un caldo autunno parigino del 2012 e il sottoscritto aveva l’onore di consegnare nelle sue mani il premio “Migliore Catena Internazionale” assegnato a “Espressamente Illy” dall’associazione francese “IREF – Fédération des Réseaux Européens de Partenariat et de Franchise”.
Dopo circa un anno, il 30 settembre 2013 IREF Italia, ha assegnato a Christophe la prima edizione del “Premio Nazionale Valori Iref Italia”. Si tratta di un premio che l’associazione “assegna ad una persona fisica giudicata e valutata come portatrice di quei valori ai quali si ispira IREF Italia e che possono concretizzarsi nelle azioni che tale persona ha svolto in passato o sta ancora svolgendo, così come per i suoi apporti al settore delle reti di commercio indipendente organizzato e associato e, non di meno, nello stile assunto per l’attuazioni di tali azioni“.
La motivazione con la quale il premio è stato assegnato a Christophe è la seguente:
per aver individuato, colto ed accolto un rinnovato spirito associativo, culturale, imprenditoriale, etico, deontologico, civile e morale e per aver interpretato e svolto, nel corso della sua carriera professionale, ruoli ed incarichi di primaria importanza svolgendo un’opera di apporto e di servizio, di dedizione e di solidarietà espresse con il più alto senso di responsabilità, di serietà e di professionalità. Virtù auspicabili in tutti i soggetti preposti a fare, assistere, gestire e guidare una impresa”.
Credo che questa assegnazione possa essere considerata la concreta manifestazione di riconoscenza delle qualità professionali ed umane in dotazione a Christophe descritte in apertura.
Christophe è il Managing Director di una rete che rappresenta nel mondo l’eccellenza dell’impresa italiana. La notorietà del marchio “Illy” e di “Espressamente Illy” nel mondo è veramente eccezionale e l’apprezzamento del caffè di qualità proposto in combinazione con una immagine ed un design contemporaneo giunge da ogni angolo del pianeta. E i numeri parlano chiaro:

  • 140 sono i paesi dove il marchio “Illy” è presente;
  • oltre 100mila gli esercizi pubblici;
  • oltre 250 gli “Espressamente Illy” ubicati in 34 paesi nel mondo dei quali circa 50 in Italia;
  • 25 sedi della “Università del Caffè”.
  • Christophe, una domanda è d’obbligo, viene naturale e ne trascina una subito dopo. Per Espressamente Illy la bilancia dei locali attivi pende molto più sull’estero rispetto al versante italiano. Come si posiziona l’Italia rispetto ai vostri programmi di sviluppo?

L’Italia è la nostra culla, nonché la nostra fonte di ispirazione. Noi vogliamo diffondere l’eccellenza del bar all’italiana e dello stile di illy nel mondo, quindi l’Italia non può mancare! A oggi, i nostri espressamente illy in Italia sono 50 circa, ed è in Italia che abbiamo aperto il nostro primo boutique café a nuovo concept (a Roma Montecitorio). L’Italia è tutt’ora il nostro primo mercato per unità di punti vendita.

  • Si parla di crisi economico-finanziaria mondiale, ma ci sono paesi che da tempo soffrono di più e altri di meno. Certamente l’Italia non è tra questi ultimi ed allora “redditività” e “prospettive economiche” sono oggetto di forte attenzione da chi oggi investe in una attività. So benissimo che è complesso entrare nei dettagli, ma puoi fornire alcune indicazioni ?

Negli anni, fare azienda in Italia è diventato sempre più costoso e sempre meno redditizio, lo leggiamo tutti i giorni sui giornali. Con il calo importante e non prevedibile dei consumi verificatosi negli ultimi anni, anche le prospettive sono diventate più grigie. Ora, quando è sotto pressione, l’Italia può reagire in maniera inaspettata e sorprendere positivamente. E’ successo in passato (e non solo nel calcio), e succederà anche domani, ne sono convinto. Per questo motivo, puntiamo a qualche investimento di rilievo anche nell’Italia, con l’apertura nei prossimi mesi di alcuni punti vendita diretti. Tuttavia, le aziende, come il sistema paese, devono fare i conti con le carenze strutturali del paese e mettere in atto riforme, approcci innovativi ed incisivi. Pena tornare ai vecchi demoni…

  • Quali requisiti soggettivi e oggettivi, inclusa la dotazione finanziaria, deve avere il franchisee ideale di Espressamente Illy ?

Il nostro partner ideale è dotato di risorse intangibili (orientamento alla qualità, capacità a lavorare a catena, senso del metodo), oltre a quelle tangibili (dotazione finanziaria o per lo meno accesso al credito, conoscenza fine del proprio mercato di riferimento, conoscenza delle leve del real estate e del retail in generale). La conoscenza specifica del mondo della somministrazione non costituisce invece un requisito indispensabile, perché quella, la mettiamo noi!

  • Un aspetto che non sempre viene idoneamente descritto o addirittura reso pubblico dalle reti è la crescita (che io definisco “partecipativa”) di un affiliato all’interno delle stesse reti. Il messaggio pubblicitario classico è “cerchiamo candidati che vogliano crescere con noi” e poi, non raramente, si scopre la radicata presenza di una attuazione del franchising alquanto verticistica e dirigenziale e si rileva che il concetto di crescita è indirizzato solo per aperture di ulteriori punti vendita, ma non per crescita manageriale “con la rete” (anche se gestire più punti vendita non è semplice), come, ad esempio, partecipazione alle scelte su alcuni temi, settori, strategie, ecc.. Insomma, una partecipazione a una parte della governance della rete. E’ innegabile che molte sono le reti che, sul campo, hanno dimostrato di avere tali caratteristiche dirigistiche, ma questo è uno degli aspetti più importanti di quello che personalmente definisco il “vero” franchising (senza voler mancare di rispetto ad altri operatori). Qual è il vostro concetto di “crescere con noi” ?

Per noi, fare retail significa aprire e gestire punti vendita di qualità e profittevoli, sia in diretta che in franchising. Il resto conta poco, o forse non conta. Noi apriamo pochi locali l’anno (una trentina), perché ogni apertura è fondamentale sia per il marchio che per la rete stessa. Anche se siamo nella top 10 delle catene di “coffee shop” nel mondo, non puntiamo a fare crescita quantitativa. E riteniamo che il modo migliore di cercare nuovi franchisee sia quello, attraverso il successo dei locali esistenti, di accompagnare i franchisee esistenti a fare nuove aperture.

  • Chiudiamo con un breve sguardo al mercato al quale fate riferimento e sul quale avete impostato il vostro piano di sviluppo. Come la mettiamo con la concorrenza ?

Anche se l’Italia è considerata in tutto il mondo la patria del caffè e dei caffè, e anche se siamo leader mondiale nel mondo bar (uno ogni 400 abitanti), l’Italia non ha saputo giocare da protagonista nella fase di espansione dei bar a catena, ovvero i “coffee shop”. E così, la quota delle aziende italiane tutte non supera l’1% del mercato mondiale dei coffee shop, cifra che non potrà che aumentare. Perché il mondo vuole l’“Italian touch”, e perché gli italiani hanno saputo negli ultimi anni reagire e strutturarsi per sfruttare le potenzialità di un mercato in piena espansione. Lo vediamo tutti noi quando giriamo il mondo: fino a qualche anno fa, si vedevano solo insegne anglosassoni, o italiane solo di nome. Ora, per fortuna, il made in Italy sta arrivando un po’ dappertutto. E non c’è shopping mall o aeroporto nel mondo che non includa uno o più brand italiani di caffè.

Ringraziare Christophe per la sua disponibilità a colloquiare con il sottoscritto è certamente doveroso, ma potrebbe apparire scontato.
Credo che a nome di tutti gli imprenditori e gli aspiranti imprenditori, sia, invece, assolutamente doveroso ringraziare Christophe su un importante aspetto, senza voler sminuire il resto.
Pur essendo noto che il “made in Italy” o “l’italian style” sia apprezzato in tutto il mondo, le parole di Christophe costituiscono una vera e propria speranza e contribuiscono ad un’ottica positiva per un futuro ricco di soddisfazioni per le imprese italiane. Perché dico questo ? Perché il punto di vista dal quale Christophe ha maturato quanto esposto è un punto di vista privilegiato rispetto a quello di moltissimi imprenditori nostrani: ha molte più informazioni, dati ed esperienze che giungono dal “globo” ed anche da contesti economico sociali diversi tra loro. Ed il ringraziamento si estende anche per la schiettezza con la quale avverte l’imprenditoria: “Tuttavia, le aziende, come il sistema paese, devono fare i conti con le carenze strutturali del paese e mettere in atto riforme, approcci innovativi ed incisivi. Pena tornare ai vecchi demoni…”.
Beh, anche questa volta, con il determinante aiuto del Managing Director di Espressamente Illy, Dott.Christophe Reale, sono riuscito a far giungere un altissimo contributo al settore, scopo di questo blog.

Grazie Christophe

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...