Re/Max, neanche un anno dopo: come è andata ? Andrea Russo, Consulente Sviluppo Franchising, ci illustra i risultati

Pubblicato: 7 aprile 2014 in Franchising e sistemi a rete
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A colloquio con Andrea Russo, Consulente Sviluppo Franchising
del prestigioso network immobiliare Re/Max

Non è neanche trascorso un anno dalla pubblicazione sul blog del colloquio con Emma Perrotta, Responsabile dello Sviluppo del network immobiliare Re/Max per Milano e Lombardia. Un colloquio nel corso del quale è stato possibile comprendere come e perché il marchio Re/Max è il marchio più conosciuto al mondo, abbiamo potuto approfondire le caratteristiche principali della sua organizzazione ed abbiamo avuto l’annuncio di importanti obiettivi (“Re/Max, il marchio immobiliare più conosciuto al mondo. Ecco il perché“).

A così breve distanza di tempo (8 mesi), le novità e le notizie per il marchio Re/Max in Italia sono molte e, come avrete capito, è mia intenzione verificare se gli obiettivi, che i marchi si sono posti e che hanno annunciato sul blog, si sono concretizzati e sono stati raggiunti o sono in corso di raggiungimento. Una verifica di e verso una effettiva serietà imprenditoriale che vede l’assunzione delle responsabilità tra ciò che si pianifica e si progetta con alta professionalità e ciò che si analizza e si verifica a consuntivo o, comunque, anche in corso d’opera.
E’ per questo che torno a parlare di Re/Max e lo faccio con l’amico Andrea Russo, Consulente Sviluppo Franchising, persona verso la quale nutro particolare stima (come verso tutti i miei ospiti sul blog, altrimenti non sarebbero stati ospitati) per come assume e svolge il proprio ruolo all’interno ed all’esterno del network.
Senza anticipare niente, ma credo che i dati siano assolutamente interessanti.

  • Andrea, grazie per la tua disponibilità. Questo non è un vero colloquio domanda/risposta, ma lascio a te tutto lo spazio che riterrai opportuno per rispondere ad una sola domanda: “otto mesi fa abbiamo avuto modo di avere interessanti informazioni sulle caratteristiche del network Re/Max e l’annuncio che il 2013 sarebbe stato un anno importante per il marchio. Allora, intanto sappiamo che in questi otto mesi i risultati sono arrivati e ti prego di darcene maggiore dettaglio. Ma ciò che ci interessa comprendere sono i fattori principali che secondo te hanno portato a tali risultati, su quali particolari elementi si poggia il risultato. A te la parola.

Sono felice di poterti comunicare che il 2013 è stato un anno speciale per Remax Italia, infatti sono orgoglioso nel dire che l’anno appena concluso è stato suggellato da grandi risultati come il premio di “Regione dell’anno” in Europa (primo posto assoluto) e nel mondo ricevuto dal Presidente Dario Castiglia durante l’annuale Convention Internazionale Remax a Las Vegas in base al numero di contatti sottoscritti.
Altro rilevante risultato del 2013, oltre ai 40 nuovi contratti di franchising sottoscritti, è stata l’importante operazione di acquisizione da parte di Remax Italia della rete di agenzie a marchio “La Casa Agency di Prelios”, ex Pirelli RE prima del 2010.
Tra i fattori principali che hanno portato a tali risultati, posso certamente affermare che, in un momento di forte cambiamento del panorama immobiliare in Italia, Remax ha consolidato e sta consolidando la sua leadership nel settore dei franchising immobiliari derivante da un modello di business innovativo e vincente rispetto al classico concetto di agenzia immobiliare.
Certamente, la formula dello “studio associato” porta con sé aggregazione, sinergie ed economie di scala, innovando un settore che è da sempre resistente al cambiamento, ma che oggi, complice l’attuale realtà del mercato immobiliare, trova sempre più operatori interessati e disponibili a cambiare la propria organizzazione, ottimizzando così i costi e moltiplicando i benefici.
Quest’anno puntiamo a crescere ancora e a promuovere la professione con “La Settimana dell’Acquirente”, rivolta a coloro che non sanno se comprare oggi o aspettare ancora, oltre ai nostri must ovvero le campagne “Open House”, “Saldi Immobiliari” e “No Provvigioni” che dimostrano come il nostro gruppo è sempre più all’avanguardia e, soprattutto, innovativo ed apportatore di nuovi stili e metodologie operative nel settore immobiliare italiano, ma anche nel mondo con oltre 6.000 agenzie in più di 90 paesi nel mondo.

Ringrazio Andrea, che è riuscito a darci delle interessanti notizie e soprattutto a farci comprendere come, anche in un momento di “crisi di prodotto” (la crisi nell’immobiliare è più che nota), l’innovazione del “come esercitare una attività o una professione” possa essere strumento di contrasto e, talvolta, di superamento di momenti critici.

Si tratta di un fattore fondamentale. Si tratta, e questo esempio ce lo dimostra e di questo anche sono estremamente e professionalmente convinto, di come una effettiva presenza di know how in una rete sia e diventi fondamentale proprio in contesti definiti “non facili” che spesso si tende a voler superare solo con l’immagine e l’apparenza a discapito della sostanza.

Archiviamo ancora una tangibile e inconfutabile prova su questo delicatissimo tema. Grazie ancora Andrea.

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