Risale all’aprile 2011 questo mio articolo pubblicato su AZ Franchising e, tutt’oggi, rimane un intervento assolutamente attuale e unico nel suo genere andando fuori dai soliti schemi di “consigli per l’affiliazione” o di “consigli per creare una rete” (un accenno a fare attenzione al Copyright è d’obbligo).

Si, perchè, spesso, troppo spesso, non ci sofferma su alcune “essenzialità” del rapporto di franchising. Come sempre, ci si limita a osservare il “vedibile”, ma senza idonee riflessioni per opportuni approfondimenti. Si potrebbe obiettare che non tutti i motivi elencati sono riscontrabili o anche “esistenti”, soprattutto per certe caratteristiche di sistema economico, territoriale, ecc.. Si, può darsi, ma riusciamo ad azzerare 35 motivi ?

Ecco riportato l’articolo (AZ Franchising, aprile 2011) dal titolo originario “35 motivi per dire SI. Ecco perchè aderire ad un’insegna in affiliazione commerciale conviene“. Buona lettura.

Perché aderire a una rete di franchising? Probabilmente potremmo trovare un buon numero di ragioni, magari già poste in evidenza in diverse occasioni come seminari, articoli su stampa specializzata, guide sull’argomento. Ma siamo sicuri che i motivi più noti siano effettivamente gli unici? Li abbiamo effettivamente approfonditi? In queste pagine, abbiamo cercato di rispondere analiticamente a questa domanda cercando di andare oltre le comuni motivazioni riportate nei più classici “manuali di istruzione al franchising”. Per noi, i buoni motivi per aderire a una rete di franchising possono essere almeno 35.

PERCHE’ ADERIRE A UNA RETE

  1. La statistica a favore del franchising – Secondo la Divisione Ricerche e Sviluppo di AZ Franchising il comparto dell’affiliazione commerciale in Italia ha generato nel 2008 un giro di affari di oltre 35 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,17% sul 2007 (34.785.510). Nel 2010 sono circa 1400 le insegne operative.
  2. Una tutela preliminare – L’approccio informativo verso una franchise ha una tutela legale (L.129/2004) che obbliga il franchisor a fornire informazioni all’interessato. L’adesione è, quindi, una “decisione informata” che, ad esempio, in un contesto di compravendita di azienda ordinaria è lasciato alla discrezionalità delle parti, seppur nel rispetto della correttezza delle stessi parti nella fase precontrattuale.
  3. Conoscere in anticipo una ipotesi di redditività – Seppur in tal senso non sussistano obblighi di legge a carico dei franchisor, quelli di successo, trasparenti e sicuri della propria formula, sono in grado (e non hanno timore di farlo) di dimostrare che i loro franchisee hanno successo concretizzato in numeri comprovanti redditività. E’ un grande vantaggio per chi giunge nella determinazione di fare impresa, soprattutto se per la prima volta.
  4. Accesso ai finanziamenti – Oltre alla facilità di accesso a forme di finanziamento appositamente strutturate per il settore (convenzioni di associazioni di categoria, incentivi all’imprenditorialità, ecc.) un istituto di credito che analizza una richiesta di finanziamento per start up da parte di un franchisee non sottovaluta (o non dovrebbe sottovalutare) l’appartenenza a una rete testata e di successo.
  5. Protezione – Ogni impresa (anche la più piccola) ha la necessità di essere organizzata, avere un minimo di impostazione procedurale e operativa. Nel franchising, tale impostazione è già formulata all’interno del sistema. Si tratta di una struttura già testata e sviluppata che consente anche di conoscere non solo la gestione operativa, ma anche la politica di gestione, la politica aziendale. Oltretutto, tali fattori sono “protetti” dal franchisor con automatica protezione a favore del franchisee. Ovvio che, in alcuni casi, l’impostazione di una franchise potrebbe avere la necessità di essere adeguata alle varie legislazioni locali, ma ciò è, pur sempre, un adeguamento, non una necessità di impostazione.
  6. Un sistema “attivo” e “attivato” – Si tratta di aderire a un franchising non solo per fare impresa, ma di aderire a un sistema che consente alla stessa impresa di ridurre i tempi di entrata nel mercato.
  7. Il vantaggio di marca – Il franchising rende disponibile da subito al franchisee la consapevolezza e l’apprezzamento dei clienti al marchio. Possono occorrere anche decine di anni per ottenere da soli questo prezioso bene immateriale.
  8. Avere un potere di acquisto – Il potere di acquisto di un franchising aiuta il franchisee a “risparmiare” denaro sfruttando sconti e benefici da parte dei fornitori.
  9. Economie di scala – Le risorse messe a disposizione dal franchisor e condivise nel sistema si traducono in costi più bassi in quanto la predisposizione o il mantenimento sono comuni a tutti i partecipanti al sistema. Alcuni esempi: call center, piattaforme software, pubblicità nazionali e relazioni pubbliche.
  10. La scelta della location – Con l’adesione è possibile usufruire di un team messo a disposizione da parte del franchisor. Si tratta di un team specializzato in ricerca e analisi della location e ciò non è “privilegio” reperibile facilmente da parte di imprenditori indipendenti.
  11. La progettazione – Avere la disponibilità di esperti di arredo, progettazione (anche operativa) e di “layout” consente di vedere costruire la propria attività, la propria impresa, la propria azienda ponendola nelle mani di esperti e specialisti e con la ragionevole certezza che l’impostazione data ha già ottenuto il gradimento della clientela e non solo.
  12. Avere il tempo da dedicare al proprio business – In un sistema di franchising è possibile concentrarsi e dedicarsi al 100% al proprio business considerato che la maggior parte dei mezzi necessari per fare impresa sono predisposti all’interno del sistema (sito web, campagne marketing, promozioni). In questo modo, sarà possibile dedicarsi alla crescita interna (maggiore contatto con i clienti, formazione propria e del personale), non sempre possibile per gli imprenditori non-franchising.
  13. Ottenere conoscenze, competenze, capacità e risorse – Alcuni possono essere dotati della capacità di essere dei leader, ma ciò non significa essere dotati della capacità di fare l’imprenditore solo con i propri mezzi.
  14. Il marketing lo studiano altri – Il franchisor dedica molto tempo e denaro ad attività di marketing in favore del marchio e dell’intero sistema. Il tempo e il denaro investito in tale settore raggiungono dimensioni (ma anche qualità) spesso irraggiungibili per imprese non-franchising, anche di media dimensione.
  15. Evitare i più comuni errori – Il controllo del sistema consente di non far ripetere errori ai franchisee. Nel fare impresa in proprio gli errori possono essere innumerevoli, anche rischiosi.
  16. Non è importante saper “contrattare” – I più importanti rapporti contrattuali sono effettuati dal franchisor e da veri e propri professionisti della negoziazione, cosci del potere contrattuale in dotazione.
  17. Un patrimonio di “proprietà intellettuale” – Aderendo a una rete di franchising è possibile entrare in possesso di una grande quantità di proprietà intellettuale che, nella maggior parte dei casi, non sarebbe stato possibile avviando un’attività in proprio.
  18. Scambio di informazioni e dati – Accedere a un sistema di scambio di informazioni e dati che giungono da altre aziende che svolgono la medesima tipologia di attività, anche in parti diverse del paese (se non del mondo), consente di avere una visione di mercato assolutamente più ampia, precisa e puntuale.
  19. La conoscenza della burocrazia – Il franchisor sarà sempre aggiornato di qualsiasi novità, notizia, disposizione relativa al proprio settore anche in tema di norme, leggi, autorizzazioni, licenze, ecc..
  20. Assistenza e “soccorso” – Avere un punto di riferimento (il franchisor) per qualsiasi necessità è come avere sempre pronta una squadra di “pronto intervento”.
  21. Una “comunità” – Il franchising è una vera e propria “comunità”, un team, una squadra. Si fanno allenamenti insieme, si fanno confronti insieme, alleanze. C’è un senso di condivisione di intenti. Il fatto che gli altri possono interessarsi a quello che sta passando un franchisee (positivo o negativo) può essere incentivante o confortante.
  22. …e nei momenti finanziari difficili… – …è possibile anche avere una “mano tesa” pronta ad aiutarti. In tali circostanze, molti franchisor sono giunti anche nella determinazione di abbattere significativamente royalty o altri oneri economici a loro favore.
  23. I “panni sporchi si lavano in famiglia” – In un’azienda indipendente i propri problemi sono e rimangono propri. In un sistema di franchising, i propri problemi sono anche i problemi del franchisor.
  24. Il potere in numeri – Vi è una presenza di grande sinergia da parte di centinaia di aziende pronte a combinare le loro risorse, le loro attenzioni e la loro competenza per affrontare qualsiasi sfida aziendale.
  25. Le idee a disposizione – Si può dare idee e si possono ottenere idee di altri perché tutti i franchisee vogliono contribuire a migliorare il brand. In questo modo, migliorano anche la propria impresa.
  26. Confronti di “alto business” – Partecipando a meeting, convention, riunioni gli affiliati hanno la possibilità di confrontarsi con i vertici aziendali, con i leader e ciò ha un grande effetto formativo, di crescita professionale e di stimolo assolutamente irraggiungibile per chi è “semplicemente in proprio”.
  27. Un centro di ricerca – Il franchisor “serio” dispone di esperti e specialisti appositamente dedicati a sondare e conoscere il mercato con l’obiettivo di sapere ciò che funziona e ciò che non funziona condividendo tale conoscenza con i franchisee per migliorare la loro posizione nel mercato stesso.
  28. Seguire i propri sogni senza porre limiti alle proprie competenze – Non raramente (anzi, spesso) si può entrare in un sistema di franchising senza avere alcuna esperienza nel settore oggetto di interesse, ma soprattutto oggetto dei propri sogni o delle proprie aspirazioni.
  29. L’ammirazione dagli altri – Operare con un marchio noto e di successo creerà anche l’ammirazione da parte di molti conoscenti che saranno anche semplicemente incuriositi sulla gestione di “qualcosa” di successo.
  30. I “due mondi” – E’ possibile sentirsi da un lato “sostenitore” della propria azienda e, dall’altro, “sostenuto” da chi ha le spalle più ampie delle proprie. Ciò consente di sentirsi anche più competitivi.
  31. Il controllo del proprio destino e del proprio futuro – E’ nota la caratteristica del lavoro autonomo che consente maggiore libertà (senza perdere il senso di responsabilità al lavoro). Ed è noto che l’imprenditore autonomo ha ampia possibilità di scelta nel decidere la gestione dei propri impegni (appuntamenti di lavoro, ma anche vacanze, ecc.). Ma l’elemento da non sottovalutare è che, la riduzione del rischio nel fare impresa aderendo a una rete di franchising e la serenità che deriva da fare l’imprenditore con “spalle più coperte” di altri, consente anche una diversa visione sul proseguire o non proseguire a essere imprenditore giunti in vicinanza all’età pensionabile.
  32. Possibilità di crescita e espansione – In molti casi, in un sistema di franchising ci sono maggiori possibilità di “espansione assistita” con sviluppo in altre località e territori.
  33. 33. L’uscita guidata dal sistema – Un buon franchisor può anche fornire assistenza per un’uscita guidata dal sistema, agevolando o risolvendo problematiche tipiche di tale fase, come giacenza merci, arredi, attrezzature facendo risparmiare denaro, tempo e fatica.
  34. Diversificazione del proprio patrimonio – Tutti i consulenti in investimenti consigliano di mantenere il proprio portafoglio in forma diversificata effettuando investimenti in beni immobiliari, ma anche mobiliari e con proprietà di imprese, soprattutto se, quest’ultime, risultano testate, sperimentate e rodate e, quindi, produttive e redditizie.
  35. Un franchising in donazione/successione – Spesso si sostiene che aderire a un franchising è come “comprare il proprio lavoro” o, in alcuni casi, si arriva anche a dire che “si compra un posto di lavoro”. Chi entra in un sistema di franchising può anche creare una risorsa di valore da trasmettere a membri della famiglia.

A conclusione, ci sembra opportuno lasciare ai lettori le proprie valutazioni perché decidere di aderire o meno a una rete in franchising è sempre e unicamente una scelta soggettiva. Possiamo solo fare presente che i motivi potrebbero anche essere più o meno di 35, ma tutti quanti sono assolutamente vincolati a una parola: “serietà”. Allora quelli che avete appena letto sono “35 buoni motivi per aderire a una (SERIA) rete di franchising”.

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