Il mondo associativo da decenni fornisce pessime notizie di assoluta gravità per la dignità del sistema ma anche per le imprese aderenti e associate e, in termini “normocomportamentali”, un associato dovrebbe essere alquanto imbarazzato…o no ? 

Lo dico subito: vi sbagliate e scusate la franchezza. A cosa ?mi riferisco  Vi spiego.

Il titolo di questo intervento potrebbe non risultare attinente all’obiettivo di questo blog , cioè, “Contributi per approfondire la conoscenza del franchising……e non solo” ed è proprio il “non solo” che rende errato tale eventuale giudizio. Si perché, tra le modalità adottate per fornire il mio “contributo al settore” c’è anche la promozione, costituzione e presidenza di IREF Italia – Federazione delle Reti Europee di Partenariato e Franchising.

E allora, vediamo e grazie della vostra attenzione.

Il mese di ottobre 2016 è stato particolarmente importante per il mondo associativo. Un mese che ha posto “al centro della notizia” la più importante delle associazioni italiane definita “la quinta carica dello Stato”. Una associazione sulla quale Report ha avuto modo di approfondire, come da servizi di marzo/aprile 2016.

Una associazione dove (stralci)Eni versa 7ml di euro, Enel 2,3, Finmecannica 4, Poste 4,8 (…). Ma il 90% delle entrate arriva dalle piccole imprese, che più delle altre avrebbero bisogno dei servizi dell’associazione: ma succede che più paghi e più sei grande più conti. Così si dice che alle ultime elezioni del presidente abbiamo pesato più Eni e Poste (…)”.

Dove “…Montante, vicepresidente di Confindustria, è oggi indagato per concorso esterno in mafia, avendo pure la delega alla legalità. Sarebbe la solita antimafia di facciata: nonostante le accuse è ancora vicepresidente, non è stato cacciato né ha perso le deleghe”.

Un scenario apertosi dopo anni di riflettori puntati con delle dipartite di gruppo a carattere locale (Le associazioni di categoria servono ancora ? – 2014 ) e poi a settori interi (Fuga da Confidustria – 2016).

Il mese di ottobre ha portato alla luce qualcosa di veramente gigantesco in quanto legato al più importante e storico quotidiano economico Il Sole 24 Ore e, come scrive Giorgio Meletti in “Sole 24 ore, la cartina “tornaSole” dello scandalo Confindustria” la questione non è da superficializzare e deve essere ben analizzata “Chiamarlo scandalo del Sole 24 Ore serve solo a minimizzare. Quello che sta esplodendo è lo scandalo Confindustria”.

Non sto a ripercorrere l’intera vicenda, facilmente ricostruibile dai lettori anche con i link che inserisco in calce per coloro che avranno la pazienza di approfondire (interessante anche quanto scriveva Osvaldo Danzi nell’aprile 2016 in “10 motivi che dovrebbero imbarazzare un associato di Confindustria”).

Potremmo sostenere che “Confindustria è la più grande associazione italiana, ma non è l’unica rappresentativa del mondo associativo” e sarebbe una osservazione giusta. Si, sarebbe. E perché sarebbe ?

Semplice, perché settembre 2016 viene prima di ottobre 2016 e proprio prima della notiza su Confindustria l’Italia ha appreso che un soggetto della “triplice” sindacale si rendeva protagonista della notizia “Viaggi, gioielli e alberghi con i soldi del sindacato. A processo i vertici Uil” con una indagine che interessa anni dal 2008 al 2010.

E allora potremmo sostenere che questo riferimento non è attinente al blog in quanto trattasi di un organismo che non rappresenta le imprese. Ok, è vero, anche se permettetemi un salto nel passato per ricordare la notizia del 2011 “La casta del sindacato. Assegni mensili da capogiro” e fate voi se queste problematiche non interessano anche gli imprenditori.

Allora possiamo dire e ricordare anche la notizia di maggio 2016 “Confcommercio, 9 anni di corsi finti. Manager indagati per falso e truffa” dove si scrive di “Compensi per docenze fantasma e rimborsi spese per esigenze «professionali»: in realtà gite in famiglia. Sperperi e conflitti di interesse a pioggia (…) Dalla fine del 2015 il nucleo di polizia tributaria guidato dal generale Giuseppe Bottillo (lo stesso che indagò sul giro di evasione per cui ora Cesare Pambianchi rischia una condanna) sta verificando le fatture emesse dalla Promo.Ter (e ora anche della Com Impresa) In particolare fra il 2007 e il 2014 l’associazione di categoria fra le più facoltose d’Italia avrebbe incassato rimborsi regionali truffaldini, per docenze che in realtà, non vengono fatte. Peggio ancora. Lo stesso giochetto sarebbe stato proposto anche con altre iniziative culturali finanziate con euro comunitari” e, come chiude il pezzo giornalistico “Il prezzo, finora, l’hanno pagato soprattutto gli associati”.

Potremmo dire “caso isolato”. Con dispiacere, a mio parere, questa volta non è esattamente così. Basta girare un po’ sul web e rilevare casi sparsi sul territorio, inclusi fallimenti di Confcommercio e Ascom locali o somme sottratte a confidi “collegati” e approfondire le relative notizie per comprendere aspetti che vanno ben oltre le mere problematiche e difficoltà gestionali.

Impossibile, inoltre, non legare e collegare la notizia del 2011 (storia iniziata nel 2005 circa) a quella dal titolo “Condannato Sergio Bille’ per caso Enasarco, assolto per Confcommercio”, ma, tornando alla notizia del maggio 2016, rileviamo anche come questa indagine sia partita da diverso tempo.

Ed ecco il collegamento finale a “…non solo” relativo al blog. Infatti, si tratta di quella associazione alla quale nel 2013 l’associazione storica del mondo del franchising ha deciso di aderire e farne parte ed il cui Presidente di allora (oggi ex) nei primi mesi del 2014 ne è diventato anche Vice Presidente. In questo caso, trattasi, inoltre, della stessa persona che rappresenta un importante marchio in franchising che, dall’indagine giornalistica svolta da AZ Franchising, risulta essere la rete con più pratiche “andate a buon fine” ottenendo fondi pubblici dall’organismo pubblico Invitalia.

Insomma è innegabile, si tratta di notizie e intrecci che, oggi come oggi, potremmo dire “incarnano il paese”, ma mi domando di cosa dovremmo andare orgogliosi al riguardo.

Si pone un dubbio Osvaldo Danzi in “10 motivi che dovrebbero imbarazzare un associato di Confindustria”: “Rimane dunque un punto interrogativo, legato al rinnovamento delle imprese e soprattutto al suo management. Sembra che Confindustria rappresenti nell’immaginario collettivo l’unico strumento utile per fare lobby in maniera evidente e in qualche modo accreditarsi ad un organismo che per qualche motivo molto provinciale, eleva la reputazione soprattutto delle Piccole e Medie Imprese, ma che al termine di questa inchiesta invece sembra che porti benefici solo ai più grossi”.

basta-ioMa io la faccio più cruda e schietta, come mio classico costume indirizzato alla trasparenza e alla onestà intellettuale per un dialogo il più possibile obiettivo, con una domanda che rivolgo a tutti gli operatori del franchising: “Ma non vi sentite in imbarazzo in questo contesto ?”…e mi fermo qua.

E’ una domanda che mi pongo spesso, anche troppo.

E’ una domanda che si pone “la voce fuori dal coro”…e domandatevi anche il perché.

E’ una domanda posta da chi propone operatori corretti e trasparenti sul, nel e per il vostro (non il mio, al riguardo ho delegato altri) mercato, settore, ambiente…e ridomandatevi il perché.

E’ una domanda posta da chi ha visto bloccare tale proposta dai protagonisti di quanto raccontato in questo intervento…e ridomandatevi ancora il perché.

Adesso basta perché anche porsi tante domande può far girare la testa…dall’altra parte.

CE LA FATE A DIRE BASTA ?


Link utili per la vicenda “Il Sole 24 Ore – Confindustria”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-25/comunicato-sindacale-085616.shtml?uuid=ADsDATiB

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-26/comunicato-sindacale-085902.shtml?uuid=ADSWs0iB

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-27/controstoria-redazione-sole-comunicato-sindacale-3-074401.shtml?uuid=ADduTnjB

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-27/controstoria-redazione-sole-comunicato-sindacale-4-140727.shtml?uuid=ADkgCHkB

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-29/comunicato-sindacalela-controstoria-redazione-sole-6-112715.shtml?uuid=ADjI8HlB

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/05/confindustria-direttore-del-sole-24-ore-sfiduciato-dai-suoi-giornalisti-boccia-si-ritrovi-serenita/3077980/

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/la-cartina-tornasole-dello-scandalo-confindustria/

http://www.agoravox.it/Report-e-Confindustria-Padroni-si.html

http://news.fiordirisorse.eu/confindustria-una-settimana-dopo-report-tutto-uguale-a-prima/

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