– § – #FRANCHISING: NEL FRATTEMPO NEGLI USA LA FEDERAL TRADE COMMISSION AGGIORNA IL DIP, MENTRE IN ITALIA… – § –

In USA, la Federal Trade Commission ha aggiornato il già corposo e dettagliato Documento di Informazione Precontrattuale da compilare obbligatoriamente da parte dei franchisor che offrono il loro sistema di franchising a terzi

E’ stato proprio con il mio ultimo intervento “#Report #Rai3 #franchising e…il mio piccolo supporto e…anche i miei articoli (e altro)” che ho avuto modo di richiamare e riprendere il tema delle informazioni precontrattuali in USA e in Italia. L’occasione me l’aveva data proprio una (assurda) affermazione reperita sui social da parte di autorevole rappresentate di organo di rappresentanza operante nel settore.

Richiamo ancora, per promemoria, il tema facendo un estratto da tale mio intervento e non scrivo altro in merito, riservando la pubblicazione delle modifiche al DIP Usa, sul prossimo numero di AZ Franchising.

Diciamo che l’aggiornamento in corso in USA dovrebbe consentire (ancora una concessione a chi si riffiuta di capire) una una riflessione sulla qualità e sulla quantità di informazioni previste in Italia, ma, purtroppo, è fortissima la ritrosia ad attuare sistemi e modalità altrettanto trasparenti e che costituirebbero una tutela proprio per i franchisor seri e anche un importante filtro per i meno seri, ma, a quanto pare, al settore e agli operatori del settore piace l’attuale situazione.
Questo aggiornamento in corso negli Usa mi consentirà di pubblicare su AZ Franchising anche una sintetica carrellata delle disposizioni vigenti nel “paese del franchising” in modo da farne (ancora una volta) un impietoso confronto con l’Italia e un altrettanto impietoso giudizio nei confronti di chi non intende e non ha inteso introdurre in Italia con la proposta di riforma alla Legge 129/2014 portata avanti da IREF Italia, ANCommercialisti e AZ Franchising.

Diciamo anche che l’occasione ci consente di evidenziare l’assoluta impreparazione di chi, spessissimo, tende a parlare del tema senza avere la minima consocenza di quel che dice? Si, possiamo dirlo, le prove ci sono tutte, ma il negazionismo la fa da padrone.

Nel frattempo, in attesa dell’articolo di AZ Franchising (numero di Febbraio), questo l’estratto del mio precedente intervento ove evidenzio e illustro la “fandonia” attinente al tema di confronto “Norme USA-IT”:

La prima “fandonia”, dopo essersi “sorpresi” della citazione riportata nel servizio “l’Italia non ha una normativa come negli Usa”, si basa sul sostenere che la normativa italiana (come altre europee) si ispiri proprio alla normativa Usa.

A parte la contraddizione di tale affermazione (cioè, dire che è assurda la citazione che l’Italia non ha una normativa come gli Usa, per poi dire che quella in corso è ispirata a quella degli Usa, sono veramente incredibili quando aprono bocca), la questione “fandonia” ruota intorno a “come è fatta” la normativa e non solo se la normativa esista (per me è roba da non credere, veramente, allibito).
Infatti, il giornalista in studio ha fatto solo un accenno alla tipologia di informazioni precontrattuali che la norma Usa chiede (definita “malloppone”) rispetto alla italiana (definita “due paginette”).
La verità? Eccola:
  • Stati Uniti d’AmericaLe “Disclosure Requirements and Prohibitions Concerning Franchising and Business Opportunities (Final Rule) della Federal Trade Commission (16 CFR Parts 436 and 437)” sono 133 pagine con tanto di schemi e moduli predefiniti per la compilazione e obbligatori per tutti, pur con delle variabili da Stato a Stato Usa, con un numero di informazioni da fornire da parte del franchisor assolutamente non paragonabili a quanto accade in Italia. A questo punto mi domando se qualcuno dei commentatori ha mai visto un Documento di Informazione Precontrattuale prodotto da una rete in Usa. Si perchè quando li ho esposti nei seminari non ce n’era uno che li aveva visti e tra il pubblico c’erano anche titolari di marchi sviluppati all’estero con obiettivo mercato Usa…mah.
  • Repubblica Italiana – La legge nazionale, la Legge n.129/2004, non arriva a 2 pagine con 8 articoli (pieni zeppi di trappole e poca trasparenza).
Ecco, ma come si può commentare come sopra?
Unico modo per farlo: si è intrisi, zuppi, pieni di sola ignoranza della materia franchising (o si mente sapendo di mentire, ergo, si imbroglia, ma questo non può essere il caso, per dovere e rispetto.
E per i contenuti di tali documenti? Vorreste vederli?
Formulo un gentile e sincero invito: studiate, studiate e studiate, poi cercate di capire quello che studiate e, pertanto, cercate di analizzare ma verificando di essere in possesso delle necessarie capacità.
Il tutto, diventa obbligatorio, sempre, prima di lanciarsi in commenti che portano solo a far emergere carenze, totali carenze e tanta, tanta ignoranza.
Inoltre, dato l’animo buono che mi caratterizza, suggerisco la lettura di questi articoli pubblicati su AZ Franchising e che, probabilmente, qualcuno ha saltato nel proprio piano di studi:
La trasparenza non è burocrazia” – Aprile 2015
Franchisor ma chi sei veramente” – Luglio/Agosto 2015
Sotto lo stesso cappello” – Marzo 2014
Come la Francia è diventata leader” – Dicembre 2016
Ricordato quanto sopra, mi limito anche a segnalare che la modifica predisposta dalla Federal Trade Commission Franchise Rule ha predisposto interventi sui 23 “item” (articoli) dei DIP USA e richiede ai franchisor un aggiornamento nei loro Documenti di Informazione Precontrattuali entro 120 giorni dalla chiusura dell’anno fiscale, decorsi i quali, i franchisor saranno obbligati ad utilizzare solamente il DIP (in Usa l’acronimo è FDD, Franchise Disclosure Document) aggiornato.
Appuntamento, quindi, al numero di febbraio di AZ Franchising e, una volta pubblicato sulla rivista, appuntamento sul blog e sui social.
Nel frattempo, in Italia, continuano la modalità di “possesso della gestione e del controllo della normativa” nella forma da ritenersi ormai ben nota a tutti gli operatori del settore.
Buon proseguimento e in tale buona compagnia.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.