– § – FRANCHISING NULLO SE MANCA IL TRASFERIMENTO DEL KNOW-HOW: NE PARLIAMO AD ANCONA – § – 

Dopo la nota Sentenza della Cassazione che, nel franchising, ha considerato essenziale la sperimentazione della formula commerciale prima ancora della presenza e del trasferimento del know-how (tesi confermata dal Tribunale di Bergamo), il Tribunale di Bologna torna a ribadire la prevalente e storica tesi circa l’essenzialità del know-how e del suo necessario trasferimento

E’ ancora l’amico Avv.Giovanni Adamo che “mette a segno” un importante punto a suo favore e che costituisce fondamentale importanza per chi, come chi scrive, opera nella consulenza progettuale al franchising, in termini aziendalistici e giuridico-economici.
Dico subito che, leggendo alcune parti della Sentenza, non mi meraviglio della perdita della causa da parte della parte soccombente, come darò cenno.

In questo contesto non approfondirò il tema, che dedicherò ad un prossimo articolo per AZ Franchising, ma ne riporto di seguito una sintesi, rinviando anche la trattazione ad un prossimo evento seminaristico che si terrà a Ancona il prossimo sabato 25 gennaio 2020, una giornata aperta al pubblico posta all’interno di un programma di un Meeting riservato per le giornate di venerdì e domenica.

Ancona – 25.01.2020

Da un contenzioso alquanto articolato sotto molti punti di vista, con la Sentenza dell’8 gennaio 2020, il Tribunale di Bologna conclude la vicenda ritenendo essere nullo un contratto di affiliazione commerciale carente dei requisiti posti dalla Legge n.129 del 6 maggio 2004.

Pur dovendo considerare molto importante anche tutto il resto della Sentenza e di come essa matura, il Tribunale ha analizzato e si è soffermato, per espresso richiamo da parte del convenuto, sul contrasto giurisprudenziale creatosi dal maggio 2018, cioè, da quando è giunta la nota Sentenza della Cassazione, come già è stato riportato nel blog all’articolo “#Franchising senza sperimentazione? Non è franchising” che richiama anche l’articolo pubblicato su AZ Franchising dal titolo “Franchising e know how, la Cassazione complica“.

Al riguardo, la Sentenza del Tribunale, evidenzia come “solo all’esito del rigetto delle istanze di prova e dunque dell’istruttoria, e richiamando una isolata pronuncia di legittimità postasi in dichiarato contrasto con la dottrina maggioritaria (Cass., sez. III, ord. 10 maggio 2018, n. 11256, discussa all’udienza del 13 dicembre 2018), (..), la convenuta, modificando la sua originaria tesi difensiva, in comparsa conclusionale ha inteso contrastare la domanda di nullità in base all’argomento secondo cui il trasferimento del know how dall’affiliante all’affiliato – contrariamente a quanto sostenuto dalla prevalente dottrina e giurisprudenza – non è un elemento essenziale del contratto di franchising” e ha anche aggiunto che nella specie non vi era trasferimento di know how previsto contrattualmente”.

In pratica, pertanto, il Tribunale di Bologna ha voluto specificare come la lettura (successivamente) esposta dalla parte risultata soccombente, fosse riconducibile, in primis, ad una dottrina minoritaria che, seppur recepita da una Sentenza della Corte di Cassazione, non risultava e non appariva, in secondo luogo, assolutamente persuasiva anche nell’interpretazione data dalla giurisprudenza maggioritaria.
Pertanto, si conferma, il franchising è nullo se manca la previsione del trasferimento del know-how, quindi, la stessa presenza del know-how costituisce una caratteristica essenziale e fondamentale in assenza della quale non sarebbe neanche possibile il trasferimento stesso.

Come detto, il tema sarà trattato nel corso del convegno sopra citato e approfondirò anche in un prossimo articolo su AZ Franchising, però, devo segnalare da subito uno stralcio che mi ha veramente colpito e mi ha fatto comprendere come il tema franchising costituisca ancora un tema pericolosamente sconosciuto anche e soprattutto da chi intende trattarlo e da chi è convinto di poterlo trattare.

Mi riferisco ad un passaggio simbolico e, nello specifico, riferito al Manuale Operativo: “…circa l’asserito mancato trasferimento del know-how. Controparte, giocando sui nomi per confondere il lettore, riferisce che “nella citazione non si contesta l’esistenza del Manuale di Vendita, ma del Manuale Operativo. Non spiega però, né si comprende, cosa avrebbe dovuto contenere questo fantomatico Manuale Operativo, di diverso, al di là del titolo, rispetto a quanto trasferito dall’affiliante. E’ già stato evidenziato, in comparsa, come siano stati trasmessi alla ditta attrice, il “Manuale di Vendita”, tutti i “Manuali Tecnici” e i “Corsi di Formazione”, level A e level B, le “Condizioni Generali di Vendita” e “Marketing Prodotti Xxxx” e “Tecniche di Vendita”“.

A quanto sopra, la linea difensiva prosegue con una “enfatizzazione” di tali documenti che niente può (e ha potuto) fare con la necessaria conoscenza di cosa effettivamente sia un Manuale Operativo nel franchising, cosa contenga, a cosa serva, come si formi, come si costruisca, ecc., ecc. esprimendo, così, una lacuna totale di chi ha provveduto alla ideazione, alla costruzione e alla messa sul mercato di quel sistema di franchising oggetto di contenzioso. Una lacuna integrata, salvo un vano tentativo di difesa, anche nella fase e nella strategia difensiva, sulla cui scelta potremmo, comunque, opinare.

La vicenda mi ha colpito in quanto mi ha ricordato una situazione nella quale ho assunto il ruolo di arbitro per conto di un franchisee in un arbitrato.

Nel corso della procedura, seppur la situazione per il franchisor fosse peggio rispetto a quella del caso sopra citato, l’arbitro di parte di quest’ultimo, nel voler contrastare le mie affermazioni circa il contenuto segreto del Manuale Operativo (che, di fatto, non esisteva proprio) e anche della sua complicatezza necessaria per la formazione dello stesso (che lo può rendere anche un vero e proprio “tomo” o anche una enciclopedia), mi sventolò un (a sua convinzione) Manuale Operativo costituito da un piccolo plico di fogli dichiarando (anche la coincidenza del termine mi ha colpito):

…si parla tanto di questo fantomatico Manuale Operativo come segreto e complicato e io ne ho scaricato uno da internet di questo marchio“…

La mia risposta:

Collega (perchè era una Collega anche molto stimata in ambiente del Tribunale di sua competenza), quella è una brochure di presentazione, non un Manuale Operativo, forse è meglio che tu confessi a tutti che non hai mai visto un vero Manuale Operativo...

gelo, finale, franchisor fallito, sipario…saluti al pubblico.

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