§ – ORIGINAL MARINES E FRANCHISING: AGCM APRE UN’ISTRUTTORIA PER CONDOTTE ABUSIVE – § –

L’Autorità ha deliberato l’avvio di un’istruttoria nei confronti del franchising Original Marines

Con Provvedimento del 18.12.2021, pubblicato nel Bollettino AGCM del 20.12.2021 (in allegato), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’avvio dell’istruttoria sul franchising Original Marines, avendo ritenuto, in via di prima approssimazione e salve le risultanze della espletanda istruttoria, che “possa configurarsi uno squilibrio eccessivo nei rapporti tra Original Marines e i segnalanti” (franchisee).

Del contenzioso tra affiliante e affiliati al marchio Original Marines, ne avevo già parlato pubblicando l’intervista all’Avv.Giovanni Adamo, in “Original Marines, un #franchising e qualche “ombra” ? – A colloquio con l’Avv.Giovanni Adamo“, il quale, in partnership con altri Avvocati, ha assistito e assiste numerosi ex affiliati alla catena di franchising. Ancora un’altra citazione l’ho ricordata in “#Report #Rai3 #franchising e…il mio piccolo supporto e…anche i miei articoli (e altro)” dove ho riportato la descrizione ed il commento dei servizi giornalistici della nota trasmissione Report-Rai 3 alla quale ho collaborato e che, appunto, tra i vari casi trattati ha portato alla luce proprio quello tra Original Marines e gli ex affiliati.

Adesso, con questo intervento ed il prossimo approfondimento da parte dell’AGCM, abbiamo un aggiornamento della vicenda particolarmente interessante per molti aspetti richiamati dalla stessa AGCM.

Secondo l’AGCM, dalle informazioni in suo possesso, lo squilibrio eccessivo nei rapporti tra Original Marines e i segnalanti emergerebbe alla luce“degli impegni economici e degli oneri che gravano in capo a questi ultimi sulla base del contratto di franchising, tali da rendere difficoltoso, se non impossibile, ricercare sul mercato alternative commerciali soddisfacenti“. Sempre secondo l’Autorità, “Original Marines si garantisce contrattualmente la possibilità di fissare unilateralmente regole e parametri organizzativi idonei a irrigidire la struttura aziendale del franchisee fino a ostacolare, se non impedire, la sua eventuale riconversione“.

Le condotte abusive che l’AGCM mette in risalto sono di diversa natura.
Dalle promozioni, all’obbligo di acquisto di quantità minime non solo per mantenere l’assortimento standar, ma anche di specifici prodotti.
Dal divieto di promozioni autonome, alla concorrenza diretta agli affiliati aprendo punti vendita gestiti da una “società consociata alla quale venivano applicate condizioni di estremo favore“.
Altresì, in tale contesto, rileva l’AGCM, il marchio avrebbe anche attuato “dubbie operazioni finanziarie volte a mantenere artificialmente la solvibilità degli affiliati” e con “l’utilizzo del modello contrattuale in esame e l’adozione di condotte abusive da parte di un soggetto che gestisce una significativa rete commerciale in franchising potrebbe avere, infatti, un impatto significativo su tutti gli imprenditori che costituiscono la rete in questione, a detrimento del gioco concorrenziale nel relativo mercato“.

Come specifica l’AGCM, “Tali condotte avrebbero determinato, negli anni, l’indebitamento dei negozi della rete che si sarebbe risolto in un altissimo turn over e nell’acquisto, da parte di Original Marines, di numerosi punti vendita (sulla base della segnalazione, 70 solo nel 2017 e 213 negli anni 2017 2019) con diverse istanze di fallimento a carico delle imprese coinvolte.
Con specifico riferimento al rapporto negoziale con Original Marines, dai contratti risulterebbero emergere una serie di clausole idonee a radicare tanto una situazione di dipendenza economica dell’affiliato, quanto a determinare una eccessiva sproporzione tra le parti. In particolare, talune clausole prevedono oneri e obblighi in capo al franchisee al fine di adeguare la struttura di vendita e conformare a proprie spese l’intera attività commerciale alle indicazioni al fine di adeguare la struttura di vendita e conformare a proprie spese l’intera attività commerciale alle indicazioni di Original Marines“.

In verità, devo porre in evidenza, alcune osservazioni dell’Autorità mi rendono alquanto perplesso, seppur si renda certamente necessario un dettagliato approfondimento per esprimere almeno un parere professionale più circostanziato in merito.
Infatti, il richiamo ad alcune clausole che risulterebbero “incidere maggiormente sulla situazione di dipendenza economica del franchisee” non mi trova perfettamente concorde, almeno alla prima lettura del Provvedimento AGCM.

Per esempio, è addirittura usata la frase “in primo luogo” per richiamare e mettere al primo posto dell’elenco la clausola “attinente alla progettazione e all’allestimento del punto vendita, il cui impegno economico è posto interamente a carico dell’affiliato e che «dovrà essere realizzato ed allestito secondo il format del programma Original Marines e con i materiali forniti dalla ditta che sarà indicata dal Franchisor» (articolo 3). Ove l’affiliato rifiuti di adeguarsi in ogni sua parte al progetto architettonico e di allestimento ideato per il punto vendita e approvato da Original Marines è prevista la risoluzione espressa del Contratto ( articolo 16)“. La perplessità giunge dal fatto che trattasi di una situazione presente praticamente (ed ovviamente) in quasi tutti i sistemi di franchising, salvo diverse sfumature.

Stesse perplessità sento di sollevarle ove si fa rientrare tra le clausole “incriminanti” quella relativa alla possibile cessione del punto vendita a terzi previa prelazione a favore del marchio, ma anche quella clausola con la quale “l’affiliato è, inoltre, obbligato ad installare, mantenere ed aggiornare, a proprie spese, un sistema informatico che consente la trasmissione dei dati di vendita dell’esercizio, secondo le indicazioni fornite da Original Marines“. Anche in questo caso trattasi di situazioni che riterrei normalissime per tutta una serie di motivi che non è possibile dettagliare in questo intervento.

Insomma, un capitolo della vicenda alquanto interessante e che però, a parere del sottoscritto e per quello che si legge dagli atti, vede gli alert evidenziati dall’AGCM non così tutti “forti” e non così tutti “palesemente evidenti”.

Sarà, pertanto, assolutamente interessante seguire questo caso che si aggiunge, per gli stessi motivi di “condotte abusive”, a quelli in corso per altri due importantissimi marchi operanti nel settore del franchising, come Benetton e McDonald’s (in “Abuso di dipendenza economica da McDonald’s? AGCM avvia istruttoria“).

Il testo del Provvedimento n.29930 del 18.12.2021

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