Il franchising all’estero è materia di studio e in Italia non ci credono, strano

Pubblicato: 9 luglio 2022 in Articoli AZ Franchising
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– § – IL FRANCHISING ALL’ESTERO E’ MATERIA DI STUDIO E IN ITALIA NON CI CREDONO, STRANO – § –

“Fare impresa” è già “una impresa”, “fare franchising”, per le sue caratteristiche strutturali, costituisce un livello ancor più elevato che necessita di specifici studi, approfondimenti, aggiornamenti anche se questi concetti sono lontanissimi dall’imprenditoria nostrana e dai loro professionisti

Nei miei corsi sul franchising e nei miei colloqui con i clienti interessati al settore espongo sempre due concetti, anzi tre.

Il primo è che il franchising è, prima di tutto, “cultura aziendale”, prima ancora che “cultura giuridica”: prima viene il progetto aziendale, poi la sua tutela e poi il suo sviluppo.

Il secondo è che per “fare franchising” la prima cosa che deve fare il potenziale franchisor (qualcuno ne ha ancora bisogno nonostante non sia più potenziale) è formarsi dettagliatamente su cosa sia veramente il franchising, in tutti i suoi aspetti

Un bravo consulente “manipolatore” (già) a questo punto vi proporrebbe il suo libro al €14,99, anzichè €90,00 o un suo corso on line a €129,90, anzichè €467,00, io no.

Il terzo non è un vero e proprio consiglio o una spiegazione, ma tenta di provare l’utilità di quanto affermato nei primi due punti. Racconto che all’estero il franchising non “parte di programmi scolastici/universitari”, ma ci sono dei veri e propri cicli di studio. Ecco, su questo punto vedo sempre facce dubbiose antropologicamente tipiche della razza italica. Comprensibile se (e ve lo posso confermare assolutamente e da circa 25 anni) sono rarissimi, se non introvabili (talvolta anche osteggiati per paura di perdere i propri clienti), corsi di formazione o aggiornamento per professionisti iscritti in Albi come i Commercialisti e gli Esperti Contabili o gli Avvocati i quali, oltretutto, non raramente li ritengono anche “non utili” per le loro attività e spesso ritengono anche di sapere già tutto quanto necessita per effettuare assistenza e consulenza (salvo poi…)…e si parla di formazione e aggiornamento di chi dovrebbe, appunto, assistere gli imprenditori in questo settore: questione di cultura, a quanto pare no?
Al riguardo, consiglio di leggere questo mio intervento “Il ruolo del commercialista nell’assistenza ai franchisor – Articolo pubblicato nel 1992 su “CPA Journal-The voice of accounting professional” a firma Gurnick, David, membro della “American Bar Association” (Forum on Franchising) e aderente alla “Los Angeles County Bar Association”” nel quale affermo senza esitazione come non sia mai riuscito a “trasferire” nella Categoria professionale alla quale appartengo dal 1988, e nonostante anche ruoli e cariche assunti nel tempo, il concetto di quanta importanza ha (avrebbe) la figura professionale del Commercialista per le due tipologie di imprese che costituiscono il rapporto contrattuale di franchising (affiliato e affiliante).

Detto questo, non mi metto ad elencare i vari corsi universitari che nel mondo sono dedicati al franchising, il dato è facilmente reperibile in totale autonomia con semplici ricerche, ma ciò che voglio portare a conoscenza è una notizia che mi ha colpito moltissimo.

Ciò che mi ha colpito, sicuramente non è neanche l’unico caso al mondo, è che i fondatori di RE/MAX (famosissimo marchio internazionale, di origine USA, del settore intermediazione immobiliare), Dave e Gail Liniger, hanno donato 3 milioni di dollari all’Università di Denver per creare il Liniger Center on Franchising presso il Daniels College of Business dando vita al Franchise Center at University of Denver (università privata).

Il Liniger Center sarà la prima organizzazione educativa in franchising di questo tipo a ovest del fiume Mississippi”, scrive la rivista “Franchise Wire“, facendo comprendere come tra gli obiettivi ci siano anche quelli di coprire le varie aree del territorio USA .

I corsi tratteranno argomenti relativi al franchising, inclusi modelli di business, risoluzione dei conflitti, etica, analisi finanziarie e immobili, leadership, ecc.. Il centro ha l’obiettivo di essere una risorsa preziosa per gli attuali franchisor e franchisee, per imprenditori che desiderano “portare al franchising” le loro aziende e altri che mirano a una carriera nel settore.

L’Università di Denver è immensamente grata per la generosità visionaria di Dave e Gail Liniger nell’istituire il Liniger Center on Franchising“, ha dichiarato il direttore dell’università Jeremy Haefner nel comunicato stampa, “il loro impegno nell’aiutare altri imprenditori ad avere successo attraverso il franchising è straordinario e siamo entusiasti di tutti i modi in cui questa partnership andrà a beneficio degli studenti, dei docenti e della comunità imprenditoriale“. Vivek Choudhury, decano del Daniels College of Business, ha previsto che il Liniger Center “sosterrà la crescita del franchising che ci aspettiamo di vedere in Colorado nei prossimi anni. Siamo così grati a Dave e Gail Liniger, veri visionari nel settore del franchising, per questo generoso dono. Siamo onorati di avere il nome Liniger associato al centro e all’Università di Denver“.

Credo che non sia difficile trovare le differenze rispetto alla nostra realtà, incluse le modalità di tenere lontani dai riflettori delle “aggregazioni di settore e molto settoriali” chi tali differenze le espone a beneficio degli imprenditori, degli investitori e del mercato che, a quanto pare, è opportuno stia all’attuale livello di cultura.

Molto facile trovare le differenze, per me lo è sempre, lo è da sempre, da molto più di una semplice “settimana enigmistica”.

Un bravo consulente “manipolatore” (di nuovo) a questo punto vi (ri)proporrebbe il suo libro al €14,99, anzichè €90,00 o un suo corso on line a €129,90, anzichè €467,00, io no.


Se questo articolo ti è piaciuto, se ti è stato utile, se ti è servito per farti un’opinione – o magari cambiarla – significa che ho fatto un buon lavoro per te, ma anche a favore di tutti.
Come consulente, professionista, così come giornalista pubblicista del settore, non subisco, non ho mai subito e non ho mai voluto subire pressioni da parte di terzi “interessati” per scrivere o divulgare ciò che tali terzi avrebbero voluto o vorrebbero e, per questo, scrivo, pubblico, relaziono e divulgo con assoluta libertà opinioni, notizie e corsi di formazione e aggiornamento che per alcuni non hanno contenuti comodi o accomodanti.
Se, inoltre, hai potuto leggere informazioni che corrispondono anche a vere e proprie consulenze gratuite, indicazioni, suggerimenti, spunti, è solo grazie all’amor proprio che nutro da sempre per la professionalità, la trasparenza, la correttezza, la “corretta” cultura aziendale, ecc. su temi di assoluto interesse e beneficio per imprese “serie” e imprenditori “seri”.
Se consideri ciò un gesto generoso, sicuramente puoi contribuire a divulgare la medesima generosità condividendo sui vari canali di comunicazione a disposizione di tutti e divulgando ciò che hai letto, appreso e, ritengo, apprezzato affinchè anche altri beneficino, come te, di quanto hai ritenuto utile.
Ovviamente, per i casi che interessano direttamente la tua azienda, il tuo franchising e quant’altro costituisce materia professionale da me esercitata, non esitare a contattarmi.

Mirco Comparini


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