– § – AGCM, ISTRUTTORIA ORIGINAL MARINES: COME E’ ANDATA A FINIRE? – § –

Dopo l’indagine istruttoria di AGCM per “abuso di dipendenza economica” nei confronti di Original Marines, il procedimento si è concluso e, seppur l’accaduto sia alquanto importante e di interesse per la pubblica opinione, nessuna notizia è giunta dai media

Dando seguito al precedente intervento “Istruttoria “abusi” da AGCM: Original Marines si impegna alla rimozione” [2022], dal quale è possibile rilevare la storicità dei quanto oggetto di procedimento avviato da AGCM, il 5 luglio 2022 tale procedimento si è concluso e di seguito riporto una sintesi del contenuto.

Come già fatto presente nel “coming soon” con il quale ho preannunciato questo intervento, quanto oggetto di tale procedimento assume particolare importanza per i dettagli tecnici che offre e assolutamente non trascurabili per gli operatori del settore, sia professionalmente, sia aziendalmente. Trattasi di uno degli elementi che mi preme sempre porre in rilievo: la constante presenza delle “pericolosità contrattuale” nei contratti e nei rapporti di franchising, troppo spesso gestiti con superficialità e ipersemplificazione.

Questo episodio (e quello che analizzeremo riguardante McDonald’s), dimostra che non può mai esistere un contratto perfetto e che i contratti di franchising hanno la necessità di dettagliare moltissimi aspetti del rapporto tra le parti, richiedendo di abbandonare la convinzione (e la ricerca e/o la richiesta) che “un contrattino” o “un qualcosa di semplice” o “un qualcosa che ci si capisca” e altre frasi (scuse) simili, siano l’ideale per gestire e regolamentare un contratto di franchising, ma anche un qualsiasi contratto posto a regolamentazione di una rete commerciale con terzi aderenti (in merito consiglio la lettura di “sintesi (ng), #sintetici (ng), #sinteticanti (ng) e…#franchising“[2014]).

La segnalazione porta la data del 4 marzo 2021, successivamente integrata nelle date del 24 marzo, 8 novembre e 15 novembre 2021, e raccoglieva le lamentele di diversi ex operatori nella vendita al dettaglio di abbigliamento a marchio Original Marines.
In particolare, la ricostruzione del “sistema Original Marines” fornita dai segnalanti identificava un insieme di condizioni contrattuali gravose, grazie alle quali Original Marines avrebbe accentrato su di sé tutte le principali scelte imprenditoriali del punto vendita, riversando sugli affiliati i propri rischi di impresa e condizionando la loro possibilità di operare efficacemente sul mercato.
A ciò si aggiunga che Original Marines avrebbe anche operato sul mercato, fino al 2017, con una società consociata – Trader S.r.l – attiva in zone spesso limitrofe a quelle dei punti vendita, affiliati con un contratto di franchising, la quale avrebbe beneficiato di condizioni più favorevoli rispetto agli altri affiliati cannibalizzando, così, i punti vendita concorrenti.
In data 15 dicembre 2021 si sono svolte ispezioni nella sede di Original Marines e nel corso del procedimento istruttorio, in data 19 gennaio 2022, Original Marines ha risposto alla richiesta di informazioni formulata in sede ispettiva e, in data 17 febbraio 2022, ha presentato una memoria preliminare, contestualmente ad una prima versione degli impegni, depositati in via definitiva il 10 marzo 2022.
Con delibera del 5 aprile 2022, n.30084, l’Autorità ha ritenuto non manifestamente infondati gli impegni presentati in data 10 marzo 2022, disponendone la pubblicazione sul proprio sito internet in data 7 aprile 2022, al fine di consentire ai terzi intere ssati di esprimere le proprie osservazioni. Entro il termine fissato per la conclusione del market test, sono pervenute esclusivamente le osservazioni dei denuncianti.
In risposta all’esito della consultazione pubblica, in data 7 giugno 2022, Original Marines ha presentato la versione definitiva dei propri impegni, allegata al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante; in tale versione gli impegni originari sono stati integrati con modifiche accessorie.
Original Marines ha, altresì, depositato una memoria di accompagnamento delle modifiche accessorie, nella quale ha illustrato le stesse a valle della consultazione pubblica, nonché dato conto delle motivazioni per le quali ha ritenuto di non dare seguito ad alcune osservazioni formulate dai partecipanti al market test.

Venendo alle osservazioni dell’AGCM, agli impegni di Original Marines e alle osservazioni dei denuncianti, la ricostruzione completa sarebbe troppo lunga, ma dalle conclusioni della stessa AGCM possiamo rilevare che tutte le segnalazioni, in un modo o in altro e con varie sfumature sono risultate fondate avvalorando la mia personale tesi che “i contratti perfetti non esistono” e che i “contratti devono essere ben curati” e non solo per evitare contenziosi o per “gestirli” meglio.

Vediamo, pertanto, l’esito dell’esame degli impegni per i quali il testo del provvedimento AGCM recita:

  • con riferimento all’Impegno 1, lo stesso chiarisce, a livello contrattuale, l’autonomia decisionale del franchisee riguardo alla definizione degli ordini di acquisto della merce (ivi inclusa la dotazione iniziale dei capi estranei ai campionari stagionali), nonché l’assenza di quantitativi minimi di acquisto. La clausola contrattuale appare ora bilanciata e idonea a salvaguardare sia l’autonomia imprenditoriale del franchisee , sia la legittima pretesa del franchisor di fornire un’indicazione di massima alla luce del know how maturato e della visione di insieme che gli consente di apprezzare, in una prospettiva più ampia, le tendenze del mercato e le esigenze del singolo punto vendita.
  • Riguardo all’Impegno 2, il modello di riassortimento di Original Marines, secondo quanto riferito dalla Società, appare bilanciato e in grado di garantire la libertà di scelta del rivenditore, che in ogni caso beneficia di sconti (dal 25 al 40%) per la merce riassortita. Alla luce dell’impegno e della modifica accessoria proposti, che rendono il riassortimento del tutto facoltativo anche per i capi non stagionali, non si ritiene che sussistano ulteriori preoccupazioni concorrenziali rispetto a questa clausola contrattuale.
  • Venendo all’Impegno 3, lo stesso chiarisce l’autonomia decisionale del franchisee con riferimento alla definizione dei prezzi di rivendita, ferma restando la facoltà del franchisor di raccomandare prezzi di rivendita sulla base del proprio know how. Tale facoltà deve ritenersi coerente con la causa del contratto di franchising che valorizza anche il complesso delle informazioni di cui l’affiliante dispone per gestire al meglio la propria rete. Allo stesso tempo si ritiene che, al contrario di quanto sostenuto dai Segnalanti, la stampa dei prezzi dei cartellini e la loro pubblicazione sul sito internet della società non costituisca un impedimento all’autonomia decisionale dei rivenditori che rimangono liberi di apporre le variazioni rite nute più opportune.
  • L’Impegno 4 garantisce la libera determinazione dell’affiliato anche nel decidere se aderire o meno alle promozioni lanciate da Original Marines, espungendo dal testo contrattuale l’obbligo di ottenere l’autorizzazione della società in caso di decisione di non adesione alle promozioni proposte o lancio di nuove promozioni. Rimane un onere di comunicazione che si ritiene coerente e equo rispetto al legittimo controllo della rete che il franchisor esercita in linea con la causa contrattuale. Qualora il rivenditore non ritenga conveniente le promozioni proposte da OM, come paventato dai segnalanti, potrà sempre decidere di non aderire al fine di salvaguardare la piena marginalità del punto vendita.

Original Marines ha, inoltre, proposto un nuovo impegno che costituisce in realtà una modifica accessoria ai primi 4, volto chiarire, anche alla luce delle preoccupazioni sollevate dai denuncianti, che i precedenti impegni da 1 a 4 non possono essere vanificati attraverso l’uso distorto del le comunicazioni e guide che il franchisor si riserva di inviare alla propria rete per diffondere il proprio know how e le direttive sulla gestione dei punti vendita, sue legittime prerogative in base alla causa contrattuale.
La circostanza che gli impegni saranno prontamente implementati entro 30 giorni su tutti i contratti in essere e sui futuri li rende idonei ad avere un impatto esteso su tutta la rete Original Marines. Da ultimo si osserva che, sulla base delle informazioni acquisite anche in sede ispettiva e della documentazione fornita da Original Marines, è emerso che la società Trader s.r.l. era concessionaria del marchio Original Marines ed effettuava in autonomia acquisti di merci dai medesimi produttori di OM.

Sulla base di quanto esposto, AGCM ha ritenuto che gli impegni proposti da Original Marines siano complessivamente idonei a rimuovere le preoccupazioni concorrenziali connesse ai profili di abuso di dipendenza economica ipotizzati nel procedimento di avvio, ai sensi dell’articolo 9 della legge 198/1992 risultando idonei a far venire meno i profili di criticità oggetto dell’istruttoria e ha disposto l’obbligatorietà di tali impegni chiudendo il procedimento senza accertare l’infrazione dell’articolo 9 della legge n.198/1992, ai sensi dell’articolo 14 ter, comma 1, della legge n. 287.

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