Posts contrassegnato dai tag ‘imprenditore’

Una integrazione alla mia recensione tecnica al film su Ray Kroc, non il fondatore di McDonald’s, ma il fondatore dell’impero McDonald’s

Risale al gennaio 2017 (“The Founder”, in scena #McDonald’s e il #franchising…le colonne di una mia “scelta professionale”) la mia recensione tecnica sul film “The Founder” e, al tempo, cercai di elaborarla con una certa tempestività, sia per redigerla subito dopo la visione del film, a mente fresca, sia per anticipare una serie recensioni che, come poi accaduto, mi immaginavo già impostate e improntate prettamente su aspetti più “motivazionali” o di marketing o di “(para)coaching”. A distanza di mesi, ho nuovamente visto il film ed ho elaborato ulteriori elementi per una integrazione per evidenziare aspetti nuovi e per aggiungere altre “sfumature” ad aspetti già analizzati con il primo intervento.

(altro…)

Annunci

Per il quinto anno avrò modo di trattare in assoluta esclusiva il tema franchising al Gluten Free Expo 2017 in programma a Rimini dal 18 al 21 novembre presso Rimini Fiera

Cosa significhi questo evento, ho avuto modo di dettagliarlo in questo intervento nel quale definisco come “scelta visionaria” la volontà di essere presente in tale contesto, oggi posso definirla una “scelta giusta”.

Quest’anno le tipologie di intervento saranno due:

  1. come relatore in tre seminari di diretta organizzazione, di seguito i dettagli;
  2. come relatore in una Tavola Rotonda che vede, tra i soggetti co-organizzatori, lo Studio Comparini & Russo e la Professional Group SRL-Franchising Analysis, di seguito i dettagli.

I seminari di Mirco Comparini

La Tavola Rotonda

Devo dirlo, da “amante della trasparenza” e da “ricercatore di sincerità applicata”, ritengo utile rendere pubblico un mio stato d’animo a chi segue il blog, a chi segue le pagine dei siti delle mie attività, a chi legge i miei articoli su riviste e chi mi segue sui social, lo meritano tutti

Premessa

Sto seriamente maturando l’idea di non occuparmi più pubblicamente di franchising. Al momento è forte l’indecisione, ma, sempre al momento, non rilevo episodi o circostanze per un possibile ripensamento, sempre legittimi, al verificarsi delle idonee condizioni.

Perché? Gli episodi sono moltissimi e, talvolta anche gravi. A volte li ho raccontati, altre volte li ho accennati, per altri ancora non ne ho fatto cenno e in alcuni casi li ho trasformati in post o articoli.

Salto quasi completamente un periodo che va dal 2004 (anno di introduzione della legge) al 2012 (anno di costituzione dell’associazione IREF Italia che ancora presiedo). Ne avrei da raccontare, ma cito solo l’episodio di una associazione che mi escluse dai relatori in una fiera (io ero totalmente indipendente dal loro “entourage”) in quanto per due volte in due anni, proponendo un tema specifico, la saletta workshop ebbe una alta affluenza rispetto ai “deserti” di altri workshop tenuti da altri relatori dello “staff”: la cosa non era tollerabile.

Di tale periodo, aggiungere altro sarebbe inutile, considerato anche che, essendo ormai “datati”, tali episodi dovrebbero far parte del passato consolidato e dimenticato e riportarli alla mente renderebbero il mio intervento troppo lungo e poi, questi episodi, però importanti, avevano da me ricevuto una classica “pietra sopra”, un “senza rancore”.

(altro…)

L’autoreferenzialità non cessa mai. La differenza tra “illustrare” e “utilizzare” strumenti tecnici e professionali, non si colma mai. Le conseguenze e le ricadute su altri, molti altri, aumentano. E’ questo il benessere del franchising ?

Premessa

Il tema è molto semplice nella sua complicatezza di essere compreso.

Si, spesso, soprattutto nell’era che stiamo vivendo, ragionamenti semplici ma impegnativi nell’attuazione, quindi, in un certo senso realistici, sono i più difficili ad essere compresi (forse anche graditi), mentre, ragionamenti assolutamente non realistici, ma di semplice “visione” e altrettanto non impegnativi, sono i più graditi, ma i meno utili.

L’assunto da cui partiamo è questo. Prossimi al decennio di crisi economico-finanziaria, tutti gli operatori si sono sempre concentrati sui “numeri” delle loro aziende con interventi economico-finanziari spesso non così conciliabili o compatibili con la realtà del mercato (cambiato) e spesso anche superficializzando aspetti qualitativi determinanti per la produttività dell’impresa cercata in altri contesti diversi da criteri di pianificazione, programmazione e attuazione di iniziative per una creazione “indotta” del profitto e di giuste ed eque remunerazioni.

(altro…)

Nascondere o negare un problema, non corrisponde a risolverlo, è solo droga. 

Chi intrattiene rapporti professionali o personali con il sottoscritto, conosce benissimo quanto sia fortemente critico verso sistemi e modalità di gestione di qualsiasi ambito o settore impostati (anche in buona fede) sulla mediocrità, sulla superficialità, sulla mancanza di analisi e cura dei dettagli. Conosce benissimo la mia opinione sui tanti coach che puntano sulla banalità, su frasi banali, vuote, sul “marketing di te stesso”, ecc., ecc.. Non si tratta di ricerca della perfezione, che i mediocri chiamano in forma dispregiativa  “pignoleria”. Si tratta solo di “impegnarsi nell’eseguire un compito, un ruolo, una mansione nel migliore dei modi con impegno, professionalità, correttezza, deontologia, etica e onestà” (ripeto sempre) e dove il concetto di onestà non sta solo nel “non rubare”, ma sta anche e soprattutto nell’onestà intellettuale (tema amplissimo) che porta con se tutto il resto.

Pertanto, come ultimo intervento prima della pausa estiva, non porto all’attenzione il tema franchising, in senso stretto, ma il concetto che espongo e richiamo riguarda certamente, assolutamente e pienamente anche il franchising.

Ciò che propongo, quindi, è solo un link. Un link nel quale si parla di “mediocri”. Una “piaga” presente da secoli.

  • I mediocri sono quelli che più facilmente s’impongono ai mediocri (Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)
  • Non siate che mediocri, otterrete tutto (Charles Joseph de Ligne)
  • Nella repubblica della mediocrità, il genio è pericoloso (Robert Green Ingersoll, discorso, Philadelphia, 1890)
  • La mediocrità è il principio che forma la massa compatta del genere umano (Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)
  • Vi è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi (Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688)

E’ un link che inizia con “il mondo è dei mediocri” e se qualcuno pensa che tale concetto sia da applicare solo in politica si sbaglia di grosso e così facendo nasconde un altro problema. Non solo, chi pensa che la mediocrità sia presente solo nella “offerta” e non nella “domanda” sbaglia nuovamente. Stiamo assistendo ad un “incontro” epocale.

(altro…)