– § – FRANCHISING & COVID-19, ALMENO 7 COSE DA FARE PER UNA RIPRESA – § –

Il Covid-19 ha messo, sta mettendo e metterà a dura prova qualsiasi concetto, modello, sistema di impresa, in qualsiasi settore: una crisi senza precedenti. Cosa fare nel franchising?

Ho già avuto modo di scrivere un intervento in tre parti sulla testata Fiscal Focus dal titolo “Franchising e coronavirus: gestione, ripresa e ricostruzione – Considerazioni sull’impatto operativo ed economico sui sistemi di franchising nel periodo di emergenza sanitaria”.
E’ possibile scaricare a questi link la prima parte, la seconda parte e la terza parte integrate da una quarta parte che trovate anche nel blog).

Questa crisi, forse ancor più decisamente mettendo in evidenza i “fondamentali” che stanno alla base delle molte positività di una rete, sia essa di franchising, di partenariato commerciale, ecc..

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Buona Pasqua - Come dirlo a parenti ed amici: tutte le FRASI più belle

Immagine  —  Pubblicato: 11 aprile 2020 in Franchising e sistemi a rete

– § – #FRANCHISING & #MAFIA (QUINTA PARTE) – NUOVE CHIUSURE E NUOVI SOSPETTI – § –

Il franchising torna protagonista in indagini legate alla criminalità organizzata ed entra in casa di un marchio “storico”:
la pizzeria “Da Michele” di Milano, è stata chiusa per mafia

Con una lunga sequenza di miei interventi, pubblicati tra il 2015 e il 2018, ho affrontato il delicato tema “Franchising & Mafia”. Nessuno lo ha mai fatto nel settore e nel 2020, devo ancora aggiornare e integrare. 
Si tratta di interventi che io considero un “assemblaggio”. Sono una fotografia di una situazione assolutamente pubblica e anche nota, ma silente. Una situazione che “compongo”, come in un collage, riportando notizie e atti ufficiali risalenti almeno da metà anno 2000 e concretizzate con dichiarazioni ufficiali della Corte dei Conti (2010), dell’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni (2011), dell’ex magistrato Piercamillo Davigo (2011), integrate da notizie di cronaca.

Potete approfondire il tutto in questi interventi:

Anno 2020, l’aggiornamento e l’integrazione:
A Milano la pizzeria ‘Da Michele’ chiusa per mafia – Misura della prefettura a locale della storica catena napoletana”.
Questo il titolo Ansa del 15.02.2020. Di cosa si tratta?

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– § – FRANCHISING NULLO SE MANCA IL TRASFERIMENTO DEL KNOW-HOW: NE PARLIAMO AD ANCONA – § – 

Dopo la nota Sentenza della Cassazione che, nel franchising, ha considerato essenziale la sperimentazione della formula commerciale prima ancora della presenza e del trasferimento del know-how (tesi confermata dal Tribunale di Bergamo), il Tribunale di Bologna torna a ribadire la prevalente e storica tesi circa l’essenzialità del know-how e del suo necessario trasferimento

E’ ancora l’amico Avv.Giovanni Adamo che “mette a segno” un importante punto a suo favore e che costituisce fondamentale importanza per chi, come chi scrive, opera nella consulenza progettuale al franchising, in termini aziendalistici e giuridico-economici.
Dico subito che, leggendo alcune parti della Sentenza, non mi meraviglio della perdita della causa da parte della parte soccombente, come darò cenno.

In questo contesto non approfondirò il tema, che dedicherò ad un prossimo articolo per AZ Franchising, ma ne riporto di seguito una sintesi, rinviando anche la trattazione ad un prossimo evento seminaristico che si terrà a Ancona il prossimo sabato 25 gennaio 2020, una giornata aperta al pubblico posta all’interno di un programma di un Meeting riservato per le giornate di venerdì e domenica.

Ancona – 25.01.2020

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– § – “MAIL BOXES ETC.”, NUOVA BOCCIATURA DAL CONSIGLIO DI STATO: “MBE E’ STATA INGANNEVOLE – § – 

Dopo i gravi provvedimenti per “servizi postali svolti senza autorizzazione”, il Consiglio di Stato conferma l’ingannevolezza precontrattuale rilevata da AGCM e ribalta la Sentenza del Tar del Lazio

Una vicenda che sto seguendo dal 2013 (procedura AGCM iniziata nel 2012) e che, a quanto pare, molti organi di informazione, neanche quelli economici sembrano far emergere, auspicando che questo non sia per una precisa e specifica volontà.

Come avevo annunciato, avrei continuato a seguire da vicino la vicenda (anche per motivi professionali di indiretto coinvolgimento) ritenendola di assoluto interesse e anche di una certa portata “sociale”, considerate le dimensioni della rete di franchising e del numero di affiliati (quindi, imprenditori e famiglie) coinvolti.
Le vicende che vedono, da tempo, protagonista questo importantissimo marchio, da decenni tra i più noti sul mercato nazionale e internazionale del franchising, sono essenzialmente due e ambedue di rilevante portata:

  1. ingannevolezza in merito alle informazioni precontrattuali;
  2. esercizio di servizi postali senza autorizzazione.

Per quanto riguarda il punto 1, la vicenda è stata da me esposta nei seguenti interventi:

Per quanto riguarda il punto 2, la vicenda è stata da me esposta nei seguenti interventi:

L’attuale intervento del Consiglio di Stato, riguarda quanto oggetto del contendere di cui al punto 1 e il risultato finale porta ad un’altra “sconfitta” giuridica dell’importante marchio e che vedremo di seguito.

Però, ci sono alcune domande alle quali non sono in grado di rispondere:

  • Cosa è accaduto agli affiliati, agli imprenditori, alle rispettive famiglie, ecc. in questi sette anni?
  • Ci sono contenziosi in corso?
  • Come sta operando la rete in questo momento?
  • Sta svolgendo (e anche i rispettivi affiliati) i servizi posta con o senza autorizzazione?
  • Perchè non se ne parla di queste vicende considerata l’importanza internazionale del marchio?

Nel frattempo, analizziamo e osserviamo i contenuti dell’ultima Sentenza del Consiglio di Stato.

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